11 febbraio 2008

Muisne /3 - Riconquista

Andiamo a visitare una piscina per l’ allevamento industriale di gamberetti, riusciamo ad introdurci senza problemi perché in questo momento il guardiano non c’ è.


Lo spettacolo é desolante.


Ettari ed ettari di rigoglioso bosco di mangrovie ridotti ad un putrido stagno di acque maleodoranti e fanghi nerastri. Qua e lá ancora qualche sacchetto di carbonato di calcio per aggiustare il ph e qualche bottiglia di diserbanti chimici non meglio precisati (su questo sto ancora raccogliendo informazioni)...


Ma quello che piú sconvolge é la sensazione di morte che il panoramana trasmette, l’ esatto opposto del bosco di mangrovie che pullula di movimento, suoni e rumori...


Riusciamo a parlare con alcuni familiari del guardiano. All’ inizio sono prevenuto verso di loro, gente al soldo dei grandi industriali che distruggono piante e persone. Poi scopro che sono solo un ‘altra vittima. Pagati pochissimo, costretti ad una vita isolata dalla comunitá, in una catapecchia pericolante senza acqua, in un ambiente ben poco salubre.


Me ne vado schifato e di cattivo umore, penso con rabbia ai gamberetti surgelati in offerta al supermercato....un prezzo basso che costa la vita alla gente di qua, alle piante agli animali..la tragica storia che c’ è dietro ad una busta trasparente piena di crostacei rosati che piú volte sono finiti anche fra le mie mani...


Alla mia coscienza viene peró offerta immediatamente una occasione di riscatto: con la barchetta arriviamo ad una lingua di terra completamente spoglia.


Di nuovo stivali ai piedi e fango fino alla cintura. Ci portiamo dietro una sacco di yuta pieno di semi di mangrovia e li piantiamo ordinatamente a circa due metri di distanza l’ uno dall’ altro, in mezzo al altri semi giá germogliati. Alcuni ragazzi della comunitá di Las Manchas avevano giá iniziato a riforestare questa zona. Alla riconquista del loro spazio.


I semi che piantiamo sono di mangrovia rossa (Rizophora mangle), la specie con la quale é piú facile riforestare. Sono semi molto grandi con forma di baccello di fagioli e lunghi circa venti centimetri. Non é necessario farli germogliare in vivaio, è sufficiente piantarli direttamente nel fango e dopo qualche giorno spuntano le prime foglioline.


Torno a casa stravolto, dalla partenza per Montecristi, cinque giorni fa, ho dormito circa quattro ore a notte.


Anzi la prima notte proprio non ho dormito...

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